Psicoterapia a Roma Prati

Servizio di psicoterapia presso le nostre sedi di Roma nel quartiere Prati

Il Dott. Stefano Terenzi ed il Dott. Rosario Capo, Psicologi e Psicoterapeuti sono specialisti rispettivamente in Psicoterapia Integrata ed in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, offorno un servizio di Psicoterapia rivolto all'individuo, alla coppia ed alla famiglia.

Chi è lo Psicoterapeuta?

È uno Specialista del settore sanitario, esperto nella Diagnosi e nella Cura del Disagio Emotivo e dei differenti Disturbi Psicopatologici (es.: Depressione, Ansia in eccesso, Distorsioni della Personalità, Disturbi dell’Umore, Psicosi, Dipendenze, Disfunzioni Sessuali, ecc.).

Per avere accesso all’Albo degli Psicoterapeuti Abilitati ad esercitare tale Professione Sanitaria è necessario: (1) conseguire la Laurea in Psicologia o Medicina, (2) effettuare un lungo Tirocinio nei Servizi Sanitari Territoriali (pubblici o privati-convenzionati), (3) superare l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Medico o di Psicologo, (4) frequentare una Scuola di Specializzazione in Psicoterapia (2000 ore di formazione teorico-pratica + almeno 800 ore di tirocinio nei Servizi Psichiatrici Territoriali) e (5) superare l’esame previsto al termine del percorso di Formazione post-lauream della durata di 4 anni.

Cos’è la Psicoterapia?

È un Intervento di Cura Specialistica, indirizzata alla risoluzione o alla gestione delle principali Problematiche Psicopatologiche, diagnosticabili in base ai Criteri Internazionali di Classificazione (dimensionale o categoriale) delle Disfunzioni Mentali quali, ad esempio, il DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – quinta edizione).

Come Funziona la Psicoterapia?

Il paziente si rivolge allo Specialista quando sperimenta Emozioni (es.: ansia, depressione, rabbia, vergogna, disgusto, ecc.), Comportamenti (es.: evitamenti, compulsioni, dipendenze, azioni impulsive, aggressività, rituali, auto-lesionismo, ecc.) e/o Attività Mentali (es.: ruminazioni, ricordi ed immagini intrusivi ed indesiderati, dubbiosità eccessiva, ecc.) Sintomatici/Disfunzionali (interferenti rispetto agli obiettivi, ai ruoli, alle relazioni ed alle attività del soggetto) e Costosi (fonte di sofferenza o “fatica”) per sé e/o per gli altri, che egli non è in grado di modificare o eliminare autonomamente o attraverso l’aiuto di amici e familiari.

Lo Psicoterapeuta, attraverso il Dialogo Clinico, è in grado di comprendere ed obiettivare quali Meccanismi e Processi Psicologici (variabili indipendenti) (es.: credenze negative, rigide e disfunzionali, su se stessi e sugli altri; scopi iper-investiti; evitamento esperienziale soverchio di eventualità percepite come catastrofiche; possibili funzioni acquisite nel tempo dai sintomi; conflitti tra bisogni; carenza di abilità sociali e/o di autocontrollo; processi inferenziali e di ragionamento disfunzionali; ecc.), Determinino e Mantengano le specifiche condotte, emozioni ed attività mentali sintomatiche (variabili dipendenti) offerte dal paziente all’osservazione specialistica.

Come si svolge e quanto dura la Psicoterapia?

L’intervento psicoterapico va adattato alla specifica condizione clinica esaminata ed al particolare paziente. In linea generale, richiede un incontro settimanale di un’ora, nel quale paziente e terapeuta inquadrano e spiegano i sintomi presentati dal soggetto, all’interno di una concettualizzazione attendibile delle variabili determinanti e di mantenimento degli stessi (es.: carenza di abilità sociali o di autocontrollo; scarso distanziamento critico dalle proprie credenze, previsioni e percezioni; iper-investimento su un particolare scopo strumentale; circoli viziosi auto-confirmatori; ecc.). A partire da tale quadro di riferimento condiviso, è possibile individuare strategie terapeutiche e procedure tecniche, di comprovata efficacia clinica, atte a “manipolare” le variabili di cui sopra, al fine di modificare i fenomeni psicopatologici (es.: ansia, vergogna, rabbia, tristezza, disgusto in eccesso, ecc.) rispetto ai quali si è deciso di effettuare un intervento terapeutico.

Con l’avanzare del trattamento, generalmente si riduce in modo progressivo la frequenza degli incontri (da 1 a settimana a 1 ogni 15 giorni, ecc.), in modo da aiutare il paziente ad acquisire la capacità di gestire sempre più autonomamente i propri problemi e le proprie vulnerabilità.

Tra una seduta e l’altra, non di rado, è necessario che il paziente svolga delle attività in autonomia e/o con l’aiuto di amici o parenti (Homeworks), atte a realizzare più velocemente e più efficacemente gli obiettivi terapeutici concordati (es.: desensibilizzazione progressiva rispetto alla ansiogenità del parlare in pubblico, tramite procedure di esposizione graduale in vivo).

La durata del trattamento non è sempre prevedibile a priori in quanto determinata da numerosi fattori concorrenti: gravità del disturbo; quantità di sindromi psicopatologiche eventualmente coesistenti e tra loro interagenti (comorbilità); precocità di esordio del disturbo e sua durata; numero dei trattamenti già tentati in precedenza; impegno attivo del paziente rispetto alla cura; capacità cognitive del soggetto; età del cliente; grado di collaboratività o, al contrario, di ostilità/oppositività del paziente; disponibilità di sostegno da parte del contesto sociale del soggetto; presenza di condizioni di vita particolarmente avverse; ecc.

Ad ogni modo, in linea teorica, una psicoterapia può durare da pochi mesi (circa 6, ad esempio, per una fobia o un disturbo d’ansia lieve) a due o più anni, nel caso di Disturbi di Personalità, Dipendenze Patologiche, Disturbi dell’Umore, ecc.

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